progetto la strada delle Abbazie

abbaziaCon i suoi 61 Comuni e un'estensione di 47 mila ettari, il Parco Agricolo Sud Milano si pone tra le cinture verdi metropolitane più ampie d'Europa con in aggiunta il privilegio di possedere numerose cascine storiche, abbazie millenarie, mulini e borghi di elevata bellezza: una ricchezza testimone della feconda unione tra agricoltura, cultura e storia di questo territorio unico.

Valorizzare al meglio le potenzialità dell’area, connotandola nell’ambito di un’offerta di attrazione turistico/religioso /culturale/enogastronomica di tipo esperienziale sostenibile è quanto racchiude il progetto "Strada delle Abbazie", attivato dalla Provincia di Milano in collaborazione con la Fondazione Cariplo e i rappresentanti degli altri enti che hanno aderito: Consorzio dei Comuni dei Navigli, Parco Agricolo Sud Milano, Parco del Ticino, Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico. L'interlocutore principale è la Diocesi di Milano, con cui la Provincia ha collaborato per la individuazione di un percorso che collega sette abbazie: Chiaravalle, Viboldone, Santa Maria Assunta in Calvenzano, Mirasole, Morimondo, San Lorenzo in Monluè, San Pietro in Gessate. L’itinerario, come si legge nell’Informativa di Giunta (29 gennaio scorso) della Provincia di Milano, interessa ben 30 Comuni, che promuoveranno visite guidate, concerti e rievocazioni storiche, feste e fiere patronali e rassegne gastronomiche, per coinvolgere un pubblico ampio e diversificato.
Obietti del progetto
Il progetto ha tra i suoi obiettivi sia quello di incentivare il turismo religioso sia quello di promuovere le abbazie nel contesto delle azioni per lo sviluppo europeo attraverso un approccio integrato, rapportandosi con le altre risorse ed iniziative proprie dei territori di riferimento. Ulteriore obiettivo è quello di creare una connessione tra il mondo laico e religioso passando attraverso l’offerta dei prodotti agricoli tipici di questa terra. Si è pensato così di valorizzare le storiche Abbazie, luoghi di fede e di preghiera, ma anche capolavori architettonici e artistici nonché centri di comunità monastiche che hanno avuto un ruolo determinante nello sviluppo agricolo di questa parte di territorio.
Grazie infatti alle congregazioni e al perfezionamento delle tecniche agricole nei secoli si sono prosciugate paludi e rese produttive vaste aree del territorio. La fitta rete di canali, rogge e fiumi, sapientemente valorizzati e sfruttati, è stata la base per lo sviluppo agricolo di questa area.
Convivenza contraddittoria
Finalmente il Parco Sud tiene conto di una domanda sociale sempre più ampia e alla ricerca di spazi aperti, fruibili e ricchi di significativi valori culturali, il tutto in un contesto di area metropolitana tra le più sviluppate. Che poi, accanto a questi progetti, partoriti dalla medesima mente, convivano quelli devastanti della Tem, della sottrazione di aree agricole al Parco, di inutili e impattanti outlet accanto ad antichi Santuari (come in progetto a Locate Triulzi) è tutta un'altra storia. La schizofrenia è al potere.
Dal sito Italpress

 

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